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alcibocommestibile

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Ricette gustose per una tavola più buona

Casatiello napoletano: un classico che non tramonta mai

In Italia, si sa, paesello che vai cucina che trovi. Sa paese a paese non cambiano solo le tradizioni, i dialetti, le abitudini ma soprattutto al cucina. Nel nostro Paese esistono grandi cucine regionali che fanno scuola al mondo perché provengono da una cultura che si è sviluppata nel tempo, con radici che affondano nel Medioevo ma anche prima. Ma soprattutto con una varietà di prodotti ed una ricchezza di piatti da non avere uguali al mondo.

In particolare la cucina napoletana credo sia un “mostro”, cioè una grande tradizione che poggia su una grande sapienza, su una cucina povera ma anche sulle grandi ricette di “corte”, su una mescolanza di dominazioni che si sono avvicendate sul trono partenopeo.

Uno dei piatti meno apprezzati in passato, perché ritenuto forse “pesante” cioè molto calorico e forse anche dal sapore molto deciso, ritorna di gran voga. La riscoperta non sappiamo se sia avvenuta spontaneamente o se sia stata “spinta” da grandi chef o riproposta da qualcuno dei grandi “cuochi” e quindi riabilitata. Innanzitutto il casatiello fa parte della cucina povera, delle pietanze usate nelle famiglie meno abbienti, dove non si “buttava via niente” e tutto si riutilizzava. Su questa nuova etica del riutilizzo, e sul “non ci fa schifo” anche se è rimasto da un pasto precedente oppure se è ritenuto una parte non di prima scelta ma di seconda o terza, si rivaluta molta altra parte della cucina povera. Anche la famosa “frittata di pasta”, prima rifiutata quasi in tonso dalla cucina e dei media, adesso è ritornata sia nelle case degli italiani sia sugli schermi della tv.

Come si fa il casatiello? È una torta salata con ripieno al formaggio, salame e pancetta e la ricetta varia di famiglia in famiglia. Per l’impasto procuratevi i cubetto di lievito di birra, acqua tiepida (350-400ml), 600 gr di farina, 10 gr di sale, 120 gr di strutto, 2 cucchiaini di zucchero e del pepe macinato.

Per il ripieno: 100 gr di salame tipo Napoli, 100 gr di pancetta a cubetti, 40 gr di grana padano grattugiato, 100 gr di scamorza, e 40 gr di pecorino grattugiato. Per una finale “spennellatura”, un uovo. L’impasto dovrà essere lasciato a riposare per 2 ore e mezza a circa 30° C, finchè il volume del casatiello sarà raddoppiato. Su un piano di lavoro, spolverato di farina, ricavate una sfoglia quadrata dall’impasto e ponete su di esso gli ingredienti per l’impasto. Su un lato che avrete lasciato libero arrotolate la sfoglia e ottenete un rotolo. Ungete lo stampo a ciambella con dello strutto e ponetevi il rotolo. Il casatiello, dopo essere stato spennellato con del rosso d’uovo, è pronto per essere infornato. Il forno va a 200° e la cottura deve durare almeno 45-50 minuti.

Casatiello napoletano: un classico che non tramonta mai
Casatiello napoletano: un classico che non tramonta mai
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